DATI FISIOLOGICI DEL CANE  RAPPORTO APPROSSIMATIVO FRA L'ETA' DEL CANE E QUELLA DELL'UOMO 
 Temperatura rettale:  38° - 39°C età cane tg. piccola tg. media tg. grande tg. gigante
 Frequenza respiratoria: 15-40 al minuto 5 anni
 36 anni
 37 anni
 40 anni
 42 anni
 Frequenza del polso: 60-160 cane adulto
 6 anni
 40 anni
 42 anni
 45 anni
 49 anni
 Calore:  dal 7° - 12° mese ogni 6
mesi circa
 7 anni
 44 anni
 47 anni
 50 anni
 56 anni
 Durata media:  15-20 giorni  8 anni
 48 anni
 51 anni
 55 anni
 64 anni
 Gestazione:  58-63 giorni 9 anni
 52 anni
 56 anni
 61 anni
 71 anni
  10 anni
 56 anni
 60 anni
 66 anni
 78 anni
 11 anni
 60 anni
 65 anni
 72 anni
 86 anni
 12 anni
 64 anni
 69 anni
 77 anni
 93 anni
 13 anni
 68 anni
 74 anni
 82 anni
 101 anni
 14 anni
 72 anni
 78 anni
 88 anni
 108 anni
 15 anni
 76 anni
 83 anni
 93 anni
 115 anni
 Peso cane 2-10 Kg. 11-25 Kg. 26-40 Kg. >40 Kg.


VACCINI DEL CANE

Raccomandazioni generali per gli interventi vaccinali

L'impiego dei vaccini ed i programmi vaccinali devono essere effettuati da un veterinario o sotto il suo stretto controllo.
Ciò garantisce la massima efficacia dell'intervento immunizzante che viene eseguito nel contesto di una valutazione sanitaria generale dell'animale.
La complessità della risposta immunitaria, infatti, richiede un'approfondita conoscenza di tutti i fattori che possono influenzarla.
Una vaccinazione correttamente eseguita costituisce l'unico mezzo dimostratosi efficace per prevenire e ridurre l'incidenza di gravi malattie infettive frequentemente mortali e incurabili o comunque altamente debilitanti.
Il cane è suscettibile a queste malattie sia nei primi mesi che durante tutta la vita.
E' pertanto fondamentale provvedere alla sua vaccinazione fin da cucciolo continuando poi con richiami periodici.
La vaccinazione di base può richiedere diversi interventi vaccinali per essere completa, poichè non è possibile conoscere l'entità della protezione anticorpale che ogni cucciolo ha avuto dalla madre e che può influenzare la sua risposta alla vaccinazione.
Poichè le malattie infettive da prevenire sono diverse, vengono usati vaccini sia monovalenti che polivalenti, il cui impiego corretto si è dimostrato efficace e sicuro e la cui produzione è sottoposta a rigorosi controlli.
In rari casi il sistema immunitario dell'animale può non rispondere adeguatamente alla vaccinazione, ma poichè invece generalmente risponde in maniera efficace, l'impiego su vasta scala è altamente raccomandato.


VACCINAZIONE CONTRO LA RABBIA

RABIGEN MONO

Vaccino inattivato monovalente in sospensione iniettabile per la prevenzione
della rabbia del cane e del gatto

La rabbia costituisce la più grave malattia virale trasmissibile dagli animali all'uomo e tra di loro.
La trasmissione può avvenire attraverso la saliva di animali ammalati di rabbia, che contamina l'organismo attraverso le ferite provocate da morsi e graffi. Considerando l'inevitabile esito mortale per l'animale, l'unica possibilità rimane la prevenzione della malattia attraverso la vaccinazione preventiva.
Possono essere utilizzati vaccini a virus vivo attenuato o virus spento, ma sono preferibili questi ultimi poichè offrono garanzie di sicurezza totale.
La vaccinazione di base può essere eseguita a 3-4 mesi di vita e vengono consigliati richiami annuali. In base all'epidemiologia della rabbia, in ogni Regione vengono emanate dalle Autorità Sanitarie le norme di vaccinazione preventiva necessarie.
Per i viaggi all'estero, quasi tutte le nazioni richiedono il certificato di vaccinazione antirabbica internazionale per consentire l'ingresso ed il transito di un cane; affinchè il certificato sia ritenuto idoneo occorre che la vaccinazione antirabbica sia stata eseguita da almeno un mese e da non più di 11 mesi e che il certificato venga rilasciato, su apposito modulo internazionale, dalla USSL Veterinaria di zona, dietro presentazione del documento di avvenuta vaccinazione del veterinario che l'ha eseguita; questo certificato ha la validità di 30 giorni, rinnovabile anche all'estero.
Nel caso un cane abbia morsicato persone od animali, deve essere denunciato all'Autorità Sanitaria e sottoposto ad un periodo di osservazione della durata di 10 giorni, in base all'art.86 del Regolamento di Polizia Veterinaria dell'8/2/54.
Un cane ammalato di rabbia, infatti, è in grado di trasmetterla solo nello stadio terminale della malattia, quando la morte sopravviene inevitabilmente entro pochi giorni.
Durante il periodo di osservazione l'animale non deve ricevere alcun trattamento terapeutico per non confondere il decorso dell'eventuale malattia ed in caso di decesso vengono disposti dall'Autorità Sanitaria gli accertamenti diagnostici necessari per confermare o meno l'infezione rabbica e mettere in atto tutte le misure adeguate per identificare e circoscrivere il focolaio di infezione e per sottoporre le persone morsicate o venute a contatto con l'animale risultato infetto ai trattamenti immunizzanti necessari.
L'aver eseguito la vaccinazione antirabbica non esime l'animale morsicatore dal periodo di osservazione di legge, ma costituisce comunque un importante elemento di tranquillità sia per le persone o gli animali morsicati che per il suo proprietario.


VACCINAZIONI CONTRO IL CIMURRO, L'EPATITE INFETTIVA, LA PARVOVIROSI, LA LEPTOSPIROSI, LA TRACHEOBRONCHITE INFETTIVA E LA PIROPLASMOSI

CANIGEN CEPPI/L

Vaccino polivalente contro il cimurro per il cane, l'epatite contagiosa canina, la laringotracheite infettiva canina, la leptospirosi, la parainfluenza canina, la parvovirosi canina

Queste malattie, che possono colpire il cane a qualunque età, rappresentano le più comuni malattie infettive del cane per le quali è possibile e consigliabile effettuare una vaccinazione preventiva. Si tratta di malattie serie, con prognosi riservata, responsabili di gravi sofferenze e spesso mortali.
Il cimurro è provocato da un virus che colpisce più apparati ed in particolare l'apparato respiratorio ed il sitema nervoso; l'epatite infettiva, anch'essa di origine virale, colpisce il fegato, ma non ha nulla in comune con l'epatite virale dell'uomo che è sostenuta da altri agenti infettiivi; la parvovirosi o gastroenterite infettiva, di origine virale, determina un grave abbassamento dei globuli bianchi ed una gravissima gastroenterite emorraggica; la leptospirosi, provocata generalmente da ceppi batterici che hanno le acque stagnanti inquinate da topi come principale serbatoio, determina una insufficienza epato-renale spesso mortale; la tracheobronchite infettiva, o tosse dei canili è una malattia che viene provocata da più agenti infettivi e che può determinare gravi forme di polmonite o fastidiose epidemie di tosse; la piropasmosi canina è una malattia protozoaria trasmessa da zecche infette che determina la distruzione dei globuli rossi e gravi reazioni di tipo immunitario.


Raccomandazioni specifiche

Cimurro
Vista la persistenza di tassi anticorpali materni che proteggono il cucciolo fino alla 6ª-14ª settimana di età, la miglior protezione vaccinale si ottiene sottoponendo il cane ad una dose di vaccino con virus attenuato contro il cimurro (CDV) ogni 3-4 settimane a partire dalla 6ª settimana di vita fino alla 15ª settimana. Per una protezione costante e duratura si rende necessario un richiamo vaccinale annuale.

Epatite infettiva

La vaccinazione del cane contro l'epatite infettiva può essere efficacemente attuata con ceppi CAV-1 (adenovirus canino 1) e/o CAV-2 (adenovirus canino 2); il CAV-2 attenuato non provoca le complicazioni oculari e renali da ipersensibilità da immuno-complessi di tipo III che possono invece verificarsi con l'impiego del CAV-1 attenuato ed inoltre protegge anche contro le infezioni respiratorie provocate dagli adenovirus. Per la relazione con l'immunità materna ed il programma vaccinale valgono le stesse raccomandazioni espresse per il vaccino contro il cimurro, col quale si trova generalmente associato.


Leptospirosi

L'immunizzazione contro questa malattia non risente della presenza di anticorpi materni. Considerando però la scarsa immunogenicità dei vaccini batterici, la vaccinazione di base che produca un titolo sufficiente di IgC viene ottenuta nel cucciolo mediante 3-4 inoculazioni effettuate a distanza di 2-3 settimane a partire dalla 9ª-10ª settimana di vita, contemporanee alle vaccinazioni contro cimurro ed epatite, mentre nell'adulto viene ottenuta mediante 2-3 inoculazioni effettuate a distanza di 2-3 settimane. L'immunità ottenuta dura 8-12 mesi e sono quindi consigliabili richiami ogni 6-12 mesi a secondo del rischio epidemiologico. La vaccinazione contro la leptospirosi nei primi 2 mesi di vita e nei cani di taglia molto piccola va effettuata con prudenza per il rischio di reazioni allergiche e di glomerulonefriti immuno-mediate e, se necessario, con gli accorgimenti del caso (dosi ridotte). In caso di sospensione delle vaccinazioni per oltre un anno, è consigliabile effettuare un richiamo con 2 dosi distanziate di 3 settimane.
La vaccinazione contro la leptospirosi non evita lo stato di portatore che si può sviluppare dopo l'esposizione all'agente infettivo, ma può solo ridurre lo sviluppo della forma clinica.


Parvovirosi

A differenza del cimurro, la protezione anticorpale materna nei confronti del parvovirus canino perdura più a lungo (solo il 25% dei cuccioli perde la protezione anticorpale materna alla 6ª settimana) e può proteggere alcuni soggetti fino alla 18ª settimana di vita. Si rendono necessari quindi interventi vaccinali fino a quella data per avere la sicurezza dell'efficacia dell'intervento immunizzante. Il calendario degli interventi vaccinali da eseguire sul cucciolo è lo stesso indicato per il cimurro, con un ulteriore dose vaccinale a 4 mesi e mezzo circa. Anche per questa malattia, per ottenere un immunizzazione dutaura e costante, si rende necessario un richiamo vaccinale annuale.
Per la vaccinazione contro la parvovirosi possono essere utilizzati vaccini a virus spento, ad elevata massa antigenica o vaccini vivi attenuati da virus di origine canina; l'efficacia di questi vaccini è simile e la loro scelta dipende dalle diverse situazioni di utilizzo che possono indicarne di preferenza un tipo rispetto ad un altro. La vaccinazione di cuccioli prima della 4ª-5ª settimana di età con vaccino vivo attenuato di origine canina (CPV-2) può determinare una miocardite.


Tracheobronchite infettiva

La tracheobronchite infettiva o tosse dei canili è una malattia ad eziologia plurima e complessa, causata da numerosi virus (CDV,CAV-1,CAV-2,CPiV), batteri (Bordetella bronchiseptica) e mycoplasmi. Per prevenire epidemie nei canili si possono vaccinare cuccioli di 3-4 settimane di età con dosi vaccinali contro CAV2, contro il virus della parainfluenza (CPiV) e contro la Bordetella bronchiseptica. Di solito il CAV-2 è associato ai vaccini contro il cimurro con o senza il CAV-1, mentre per il virus della parainfluenza e la Bordetella bronchiseptica si utilizzano vaccini specifici, somministrati in due dosi a distanza di 2-3 settimane per ottenere un'immunizzazione di base e richiamati annualmente secondo necessità.


Piroplasmosi canina

La piroplasmosi canina è sostenuta da Babesia canis, protozoo a localizzazione intraeritrocitaria che provoca emolisi intravascolare, risultante in un anemia rigenerativa con emoglobinemia, emoglobinuria e bilirubinuria, ed una reazione immunitaria che a sua volta contribuisce all'anemia ed alla trombocitopenia. La Babesia canis è trasmessa al cane da zecche infette (Rhipicephalus, Dermacentor). La vaccinazione contro la piroplasmosi costituisce il primo esempio clinico di vaccinazione antiparassitaria; essa conferisce un immunità principalmente di tipo cellulare, seguita da una produzione di anticorpi circolanti, che è in grado di controllare la parassitemia conseguente ad una eventuale esposizione parassitaria da zecca infetta anche se non è in grado di inibire completamente la trasmissione del parassita. La stimolazione immunitaria che si verifica dopo 30 gg dalla seconda vaccinazione, in caso di contagio con zecca infetta, è in grado di ridurre notevolmente la moltiplicazione parassitaria che potrà comunque determinare l'insorgenza di lievi segni clinici, generalmente autolimitantesi. Da inoculare esclusivamente per via sottocutanea con due somministrazioni di base distanziate di 15-30 gg e richiami annuali, evitando la contemporanea vaccinazione con vaccini vivi attenuati. Da evitare l'impiego nei cani splenectomizzati, nelle cagne in gravidanza e nei cani sottoposti a trattamento clinico della piroplasmosi da meno di 2 mesi.


Avvertenza:
in considerazione delle differenze biologiche esistenti tra il cane, gli altri animali e l'uomo, non devono mai essere somministrati farmaci non registrati specificatamente per il cane senza una precisa indicazione del veterinario.