DATI FISIOLOGICI DEL GATTO  RAPPORTO APPROSSIMATIVO FRA
L'ETA' DEL GATTO E QUELLA DELL'UOMO               
 Temperatura rettale:  38,5° - 39°C 18 mesi ... 20 anni 09 anni ... 52 anni
 Frequenza respiratoria:  10-20 al minuto 20 mesi ... 21 anni 10 anni ... 56 anni
 Frequenza cardiaca: 110-140 battiti/minuto adulti
 180-200 gattini
 22 mesi ... 22 anni 11 anni ... 60 anni
 Calori:  in natura da 2 a 4 volte l'anno
 2 anni ... 24 anni 12 anni ... 64 anni
 Durata media:  da 10 a 12 giorni 3 anni ... 28 anni 13 anni ... 68 anni
 Comparsa del 1° calore: 4-12 mesi
 12-18 mesi nei gatti persiani
 4 anni ... 32 anni 14 anni ... 72 anni
 Periodo favorevole per
l'accoppiamento:
 durante i calori 5 anni ... 36 anni 15 anni ... 76 anni
 Durata della gestazione:  58-70 giorni 6 anni ... 40 anni 17 anni ... 84 anni
 Comparsa del calore dopo
il parto:
 
4-6 settimane
 7 anni ... 44 anni 19 anni ... 92 anni
 Età media della pubertà: 7/10 mesi per il maschio
6/12 mesi per la femmina
 8 anni ... 48 anni 20 anni ... 100 anni

 VACCINI DEL GATTO

Raccomandazioni generali per gli interventi vaccinali
L'impiego dei vaccini ed i programmi vaccinali devono essere effettuati da un veterinario o sotto il suo stretto controllo.
Ciò garantisce la massima efficacia dell'intervento immunizzante che viene eseguito nel contesto di una valutazione sanitaria generale dell'animale.
La complessità della risposta immunitaria, infatti, richiede un'approfondita conoscenza di tutti i fattori che possono influenzarla.
Una vaccinazione correttamente eseguita costituisce l'unico mezzo dimostratosi efficace per prevenire e ridurre l'incidenza di gravi malattie infettive frequentemente mortali e incurabili o comunque altamente debilitanti.
Il gatto è suscettibile a queste malattie sia nei primi mesi che durante tutta la vita.
E' pertanto fondamentale provvedere alla sua vaccinazione fin da cucciolo continuando poi con richiami periodici.
La vaccinazione di base può richiedere diversi interventi vaccinali per essere completa, poichè non è possibile conoscere l'entità della protezione anticorpale che ogni cucciolo ha avuto dalla madre e che può influenzare la sua risposta alla vaccinazione.
Poichè le malattie infettive da prevenire sono diverse, vengono usati vaccini sia monivalenti che polivalenti, il cui impiego corretto si è dimostrato efficace e sicuro e la cui produzione è sottoposta a rigorosi controlli.
Anche se in rari casi il sistema immunitario dell'animale può non rispondere adeguatamente alla vaccinazione, nella maggioranza dei casi risponde in maniera efficace, per cui l'impiego della vaccinazione su vasta scala è altamente raccomandato.

VACCINAZIONE CONTRO LA RABBIA

RABIGEN MONO
Vaccino inattivato monovalente in sospensione iniettabile per la prevenzione
della rabbia del cane e del gatto

La rabbia costituisce la più grave malattia virale trasmissibile dagli animali all'uomo e tra di loro.
La trasmissione può avvenire attraverso la saliva di animali ammalati di rabbia, che contamina l'organismo attraverso le ferite provocate da morsi e graffi. Considerando l'inevitabile esito mortale per l'animale, l'unica possibilità rimane la prevenzione della malattia attraverso la vaccinazione preventiva.
Possono essere utilizzati vaccini a virus vivo attenuato o virus spento, ma sono preferibili questi ultimi poichè offrono garanzie di sicurezza totale.
La vaccinazione di base può essere eseguita a 3-4 mesi di vita e vengono consigliati richiami annuali. In base all'epidemiologia della rabbia, in ogni Regione vengono emanate dalle Autorità Sanitarie le norme di vaccinazione preventiva necessarie.
Per i viaggi all'estero, quasi tutte le nazioni richiedono il certificato di vaccinazione antirabbica internazionale per consentire l'ingresso ed il transito di un gatto; affinchè il certificato sia ritenuto idoneo occorre che la vaccinazione antirabbica sia stata eseguita da almeno un mese e da non più di 11 mesi e che il certificato venga rilasciato, su apposito modulo internazionale, dalla USSL Veterinaria di zona, dietro presentazione del documento di avvenuta vaccinazione del veterinario che l'ha eseguita; questo certificato ha la validità di 30 giorni, rinnovabile anche all'estero.
Nel caso un gatto abbia morsicato persone od animali, deve essere denunciato all'Autorità Sanitaria e sottoposto ad un periodo di osservazione della durata di 10 giorni, in base all'art.86 del Regolamento di Polizia Veterinaria dell'8/2/54.
Un gatto ammalato di rabbia, infatti, è in grado di trasmetterla solo nello stadio terminale della malattia, quando la morte sopravviene inevitabilmente entro pochi giorni.
Durante il
periodo di osservazione l'animale non deve ricevere alcun trattamento terapeutico per non confondere il decorso dell'eventuale malattia ed in caso di decesso vengono disposti dall'Autorità Sanitaria gli accertamenti diagnostici necessari per confermare o meno l'infezione rabbica e mettere in atto tutte le misure adeguate per identificare e circoscrivere il focolaio di infezione e sottoporre le persone morsicate o venute a contatto con l'animale risultato infetto ai trattamenti immunizzanti necessari.
L'aver eseguito la vaccinazione antirabbica non esime l'animale morsicatore dal periodo di osservazione di legge, ma costituisce comunque un importante elemento di tranquillità sia per le persone o gli animali morsicati che per il suo proprietario.

VACCINAZIONI CONTRO LA PANLEUCOPENIA, LA RINOTRACHEITE INFETTIVA, L'INFEZIONE DA CALICIVIRUS, LA POLMONITE FELINA DA CHLAMYDIA, LA LEUCEMIA VIRALE FELINA

FELIGEN CR/P
Vaccino vivo attenuato contro la rinotracheite, la calicivirosi
e la panleucopenia del gatto
LEUCOFELIGEN
Vaccino contro la leucosi felina prodotto mediante ingegneria genetica

Queste malattie, che possono colpire il gatto a qualunque età, rappresentano le più comuni malattie infettive di questa specie per le quali è possibile e consigliabile effettuare una vaccinazione preventiva. Si tratta di malattie serie e contagiose, la cui prognosi è riservata, responsabili di gravi sofferenze e spesso mortali.
La
panleucopenia è provocata da un parvovirus che determina una grave gastroenterite emorragica ed una imponente distruzione dei globuli bianchi; la rinotracheite infettiva ( sostenuta da un Herpesvirus) e l'infezione da Calicivirus costituiscono il complesso delle malattie respiratorie del gatto, malattie molto contagiose e debilitanti; la polmonite felina o clamidiosi felina, si manifesta con difficoltà respiratorie e congiuntivite, spesso ricorrenti; la leucemia virale felina può interessare diversi organi ed apparati poichè, indebolendo gravemente le difese dell'animale, lo predispone ad altre infezioni e malattie, oltre che ad indurre la formazione di un tumore del sangue (linfosarcoma).

Raccomandazioni specifiche

Panleucopenia
La protezione anticorpale materna si esaurisce alla 9ª-12ª settimana di età, raramente alla 16ª-18ª settimana. Sono consigliabili almeno due interventi con vaccino attenuato o tre con vaccino inattivato, distanziati di 3-4 settimane, a partire dalla 8ª-9ª settimana di vita. I vaccini inattivati vengono preferiti nelle gatte gravide, nei gatti ammalati o immunodepressi e nei cuccioli di età inferiore alle 4 settimane.
Nel caso sia stato somministrato un siero immune, la vaccinazione deve essere iniziata dopo almeno 2 settimane. Il mantenimento di una protezione immunitaria richiede dei richiami vaccinali annuali.

Malattie respiratorie virali
L'immunità passiva dura fino alla 5ª-6ª settimana di vita per l'infezione da Herpersvirus felino (FHV-1) e fino alla 7ª-8ª settimana di vita per il Calicivirus felino (FVC). Anche per queste malattie l'età del primo intervento vaccinale viene indicata alla 9ª settimana con un richiamo dopo 3-4 settimane.
Se all'età del secondo vaccino il cucciolo avesse meno di 12 settimane, occorre un terzo intervento dopo altre 3-4 settimane.
Sebbene l'inoculazione IM sia più dolorosa di quella SC, essa ha dimostrato una risposta immunitaria più costante. La contaminazione della cute con il vaccino vivo attenuato può indurre nel gatto che poi si lecca manifestazioni post-vaccinali della malattia. Si ricorda che nonostante la buona protezione contro lo sviluppo della malattia fornita da questi vaccini, gli animali in seguito ad esposizione naturale, possono diventare portatori asintomatici.

Polmonite felina da Chlamydia
L'interferenza con gli anticorpi materni è scarsa per cui l'età di vaccinazione non è critica. La vaccinazione con ceppi attenuati di Chlamydia psittaci fornisce una protezione incompleta ma significativa che dura un anno o più.
Nei gatti vaccinati prima delle 12 settimane è consigliabile ripetere un altro vaccino dopo 4 settimane. I gatti vaccinati che vengono contagiati dall'infezione possono manifestare una lieve sintomatologia di breve durata, senza quel decorso protratto tipico dell'infezione naturale degli animali non vaccinati. Nei gattili e nelle colonie dove si manifestano congiuntiviti da Chlamydia, la vaccinazione dei cuccioli può essere iniziata già a 3 settimane di età.

Leucemia felina virale
Vaccino inattivato che contiene proteine virali solubili e l'antigene tumorale specifico FOCMA (Feline Oncornavirus-associated Celle Membrane Antigen). Poichè in questo vaccino sono presenti delle sub-unità virali e non l'intero virus, non si manifesta l'immunosoppressione associata con la proteina p15E del FeLV.
E' consigliabile, in casi di screening diagnostici, di effettuarli prima della vaccinazione. La vaccinazione di gatti con viremia persistente non offre alcun beneficio. La somministrazione IM conferisce una migliore protezione rispetto a quella SC.

Avvertenza:
in considerazione delle differenze biologiche esistenti tra il gatto, gli altri animali e l'uomo, non devono mai essere somministrati farmaci non registrati specificatamente per il gatto senza una precisa indicazione del veterinario.